La Colazione dei Campioni 🥐 #124

E se io fossi un robot?

Hey,

la domanda introduttiva non è scritta caso. Scorri questo numero e capirai il perché.
Comunque, anche a questo giro, tante domande per movimentare la tua settimana.

Ti va di parlare di qualcosa che hai letto nella newsletter? Scrivimi su Instagram.
Se questa newsletter ti è piaciuta, fammelo sapere cliccando sul cuoricino <3

Se vuoi ricevere questa newsletter ogni mercoledì, clicca qui.


1

La casa è il nuovo ospedale

Uno dei settori che stanno cambiando più radicalmente, e il Covid ha semplicemente dato un’accelerata al processo, è quello della salute. Per esempio, stanno nascendo e crescendo sempre più servizi di cura a casa, con vantaggi non solo economici ma anche sulla salute delle persone.

2

E poi il tuo smart watch potrebbe dirti se hai il Covid

In realtà non è così facile, ma è una possibilità. Se ci pensi, potrebbe essere davvero fantastico. Se ci pensi ancora un po’, non credi che potrebbero crescere le disuguglianze fra chi si può permettere un wearable e chi no?

3

A proposito di disuaguaglianze

E se la meritocrazia fosse una distopia che le accresce ulteriormente?

4

Ridurre le disuguaglianze sul web

Beh, internet ormai è la nostra vita. Navigare su internet è come uscire per strada. Eppure, per strada, se sei su una sedia a rotelle, *in teoria* dovresti poterti muovere senza problemi. Perché su internet no? Qualche consiglio per diventare i migliori testimonial dell’accessibilità e rendere internet un luogo un pelo più inclusivo.

5

Se gli e-commerce fossero reali

Sempre a proposito del parallelismo web vs realtà, perché gli e-commerce ignorano totalmente la realtà? I prodotti digitali dovrebbero parlare esattamente come degli umani, e io non voglio parlare con un venditore insistente e piuttosto ficcanaso.

6

Mille e uno modi per fottere gli algoritmi

Protagonisti degli anonimi driver di Amazon e Whole Foods che stanno appendendo dei telefoni a degli alberi per prendere più chiamate. In realtà, dietro tutta la storia (che rimane comunque espressione del “genio” umano), c’è la puzza fastidiosa del caporalato digitale e questo è un altro dei motivi per cui è necessario capirci di più su questa storia della gig economy.

7

Uber vieta i viaggi a chi non indossa una mascherina

Poi diciamo che gli algoritmi si possono usare anche per fare la cosa giusta, come Uber che ha creato una nuova funzionalità che impedisce di usufruire del servizio se non s’indossa una mascherina.

8

L’ambientalismo passa anche dal nostro comportamento

Qualche settimana fa la copertina di Internazionale era dedicata al consumatore verde. Un articolo a dire il vero un po’ così così sosteneva la tesi che l’ambientalismo individuale non serve a niente se non obblighiamo le aziende e i governi a fare la loro parte. Verissimo. Ma perché non dovremmo comunque fare la nostra parte anche noi?

9

La questione dei pods

Questo numero è un po’ USA-centrico, lo ammetto, ma credo sia interessante approfondire la storia dei pods, ovvero gruppetti di bambini che studiano insieme per ridurre i rischi del Covid e ricreare un’idea di socialità. Diverse startup USA si sono buttate a capofitto in questo mondo, cercando anche di ribilanciare le (ennesime) disuguaglianze che sono venute fuori fin da subito.

10

GPT-3: “Vengo in pace”

GPT-3, l’algoritmo di machine learning che sa fare praticamente tutto (magari anche preparare questa newsletter al posto mio), ci ha scritto una lettera.

11

Lo-Fi in casa

La tua prossima playlist chill lo-fi te la crei in casa con questo player superfigo.
L’hai notato il gioco di parole del titolo, vero? ( ⚆ _ ⚆ )

12

La “street art” non renderà il tuo quartiere meno povero

Cito testualmente, perché trovo queste parole molto centrate: “La street art è una delle mode del momento. Una cresta dell’onda molto alta spesso cavalcata da incompetenze e superficialità. Certo che non basti un muro dipinto per togliere dalla strada un tossicodipendente, o ridurre la disoccupazione in un certo quartiere, o ridare dignità a una casa popolare che nella maggior parte dei casi ha bisogno di tutto meno che di un bellissimo murales.” Prendiamole come uno stimolo.

13

♫ Shabrang

A me Sevdaliza piace molto.

14

Una neuroscienziata sta capendo com’è fatta la solitudine

Ci capisco sempre poco, ma è sempre molto affascinante capire come funziona il nostro cervello.

16

Neil Buchannan è Banksy?

La risposta è qui.

17

Gastronomia sperimentale

Un progetto con forchettoni giganti e strani oggetti per cambiare come mangiamo.


Ci vediamo mercoledì,
Gianvito


Sono un designer. Di giorno, progetto e scrivo per Tangity. Nel tempo libero, oltre a scrivere questa newsletter, scrivo anche per Polkadot, magazine di design e lifestyle, e di cibo su Munchies. Su Instagram, a volte mi diverto a recensire ristoranti.